Václav Havel

La mostra su Václav Havel “Il potere dei senza potere” è stato un progetto che ha riguardato l’applicazione di contenuti e grafica all’interno di uno spazio espositivo.

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Grafica e illustrazioniEventi
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Obiettivi

Creazione di un progetto di allestimento con sistema grafico per la mostra “Il potere dei senza potere”; gli artefatti che abbiamo progettato sono stati: pannelli con i contenuti, grafica a muro e illustrazioni per le pareti.

Metodo

Studio della storia e del contesto in cui è vissuto e ha operato Havel, in modo da proporre una mostra che potesse immergere lo spettatore nell’ambiente e nel tempo di Praga tra il 1970 e il 1980. Successivamente si è stabilito il sistema grafico che potesse rispondere alle esigenze espositive della mostra.

Risultato

La mostra è stata vista da 40.000 visitatori in sette giorni. Ad oggi l’esposizione è in tour per l’Europa, grazie alla versione itinerante della stessa .

La mostra è incentrata sulla storia e sul pensiero di Václav Havel; fu drammaturgo, poeta e saggista, dissidente e quindi perseguitato politico durante l’occupazione comunista della Cecoslovacchia. Dal 1989 al 2003 ricoprì la figura di Presidente della Cecoslovacchia prima e, dal 1993 al 2003, della nuova Repubblica Ceca. Il contesto storico che forma il suo credo intellettuale è quello della Praga tra gli anni ’60 e ’90 prima, fino al 2011, anno della sua morte.

Il progetto di allestimento della mostra ha previsto la divisione in due stanze per rimarcare i due periodi. La prima, quella della dissidenza, si è ispirata alle testate giornalistiche e ai ciclostilati degli anni della persecuzione. La seconda ha uno stile più asciutto e formale. Questo passaggio si riflette anche nell’allestimento: la prima sala richiama lo spazio del mercato, ogni retro dei pannelli è stato popolato da volti di possibili “proletari”, le illustrazioni a parete e l’uso di cassette da frutta rosse hanno completato efficacemente l’allestimento.

Havel dissidente

Per la sala dedicata alla dissidenza i pannelli sono stati progettati con una testata di forte impatto. Comprimendo o espandendo le dimensioni del carattere IvyMode, abbiamo creato ritmo allo scorrere della mostra. Il resto dei testi è stato impaginato su quattro colonne usando la font Freight. Le immagini sono state trattate per diventare retini di stampa simili a quelli dei vecchi giornali stampati fino agli anni ’90. Sul retro di ogni pannello foto di persone del popolo cecoslovacco sono accompagnate dalla scritta “Proletari di tutto il mondo unitevi”, con un’unica eccezione, quella dello sconosciuto ortolano, figura centrale del libro più famoso di Havel, colui che, unico, si ribella all’obbligo di esporre al mercato il cartello che recita il mantra comunista.

Havel post disgelo

La sala che racconta la vita e il credo di Havel dopo la Rivoluzione di Velluto (1989) si fa più formale, i font usati sono senza grazie e seguono lo stile dello swiss design. Le foto diventano a colori e la loro impaginazione si ispira a quelle dei magazine e non più ai giornali da stampa. La scelta ricalca perfettamente il passaggio storico, dall’oppressione dei vecchi regimi alla democrazia.

L’installazione

Gli architetti Maria Chiello e Giacomo Caroli hanno progettato lo spazio della mostra. Nelle pareti della prima sala abbiamo inserito diverse illustrazioni che richiamassero l’ambiente urbano della Praga degli anni ’60 e ’70, con portoni e saracinesche di negozi. All’esterno abbiamo progettato la copertina della mostra e il wayfinding per gli accessi, le uscite e le aree informative.

Il post mostra

La mostra è durata sette giorni, dal 18 al 29 agosto 2019, ma prosegue con la sua versione itinerante. All’inizio del progetto eravamo già a conoscenza di questa necessità, per questo abbiamo fornito sia il file aperto nel caso di traduzioni in lingue diverse, sia le regole di uso delle font e delle griglie, così da poter impaginare i pannelli in formati diversi da quelli originali. Le prime mostre si svolgono a Madrid per l’Encuentro, a Roma alla Camera dei Deputati e a Bruxelles al Parlamento europeo.

Riferimenti di progetto

  • Cliente: Costruiamo il futuro
  • Patrocinio di: Ambasciata Repubblica Ceca a Roma
  • A cura di: Ubaldo Casotto, Francesco Magni
  • Architetti: Giacomo Caroli, Maria Chiello

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