Vogliamo tutto

Progetto di allestimento grafico per la mostra “Vogliamo tutto: 1968-2018”.

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Grafica e illustrazioniEventi
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La mostra “Vogliamo tutto: 1968-2018” ha avuto luogo nei padiglioni della Fiera del Meeting di Rimini 2018. Il contenuto della mostra consiste nella rilettura storica della cosiddetta “rivoluzione culturale” degli anni Sessanta, nata a seguito dei moti studenteschi, partendo dal “maggio francese”, fino ad arrivare ad introdurre un leale confronto generazionale tra i ragazzi di oggi e di ieri sulle tematiche, le domande, i cambiamenti sociali e antropologici avvenuti. La mostra è stata visitata da 80.000 persone durante la sua prima esposizione, tra il 2018 e il 2019 è stata portata in molti Paesi e città, e tradotta in lingue come l’arabo, lo spagnolo e l’inglese.

Obiettivi

L’obiettivo era la realizzazione di un allestimento grafico di pannelli e illustrazioni a muro. Inoltre doveva essere progettata anche al fine di renderla itinerante nella fase successiva all’esposizione al Meeting di Rimini.

Metodo

L’analisi dei documenti a nostra disposizione è stata la chiave per trovare una soluzione visiva ad un periodo storico che iniziava dalla società dei consumi (a partire dagli anni ’50) fino agli anni di piombo (’65-’82). I riferimenti culturali che abbiamo studiato sono stati trasformati in forme, segni e griglie rinnovati e adattati alle necessità espositive.

Risultato

La mostra si presentava come un’alternanza di periodi ricalcati dai colori a parete, più chiari durante il periodo di pace civile, più violenti durante il periodo delle lotte studentesche.

Pannelli espositivi

La realizzazione dell’allestimento grafico prevedeva una forte presenza di immagini che accompagnassero il testo. Le visite erano guidate: per questo motivo si era progettata una griglia in cui le immagini avessero una dimensione rilevante rispetto al testo. Abbiamo predisposto due tipi di pannelli: uno principale con i contenuti testuali della mostra; il secondo pannello, molto alto e di forma verticale, veniva usato per le citazioni. Le font usate per tutta la mostra sono state Knockout e Lydian: la prima è molto condensata, ottima per scrivere titoli grandi, risparmiando spazio in orizzontale; la seconda è una rivisitazione dei caratteri onciali, ottima per testi lunghi e per non spazientire il visitatore durante il succedersi dei pannelli.

Installazione

I pannelli principali erano posizionati sotto i titoli applicati come prespaziati su muro. Perciò è stato necessario creare i pannelli assieme ai muri. Inoltre abbiamo progettato il wayfinding, le illustrazioni a muro e due gigantografie. Queste ultime sono diventate pannelli luminosi al centro della mostra: la prima rappresentava una pubblicità degli anni ’50, l’altra una foto di protesta a Milano. Questo contrasto costituiva la chiave del passaggio generazionale tra il contesto in cui erano nati e cresciuti i ragazzi del ’68 e gli stessi ragazzi, protagonisti delle battaglie sessantottine.

La mostra itinerante

La mostra è stata pensata anche per essere esportata al di fuori dell’esposizione di Rimini. Ad oggi abbiamo testimonianza della sua presenza sul territorio italiano (Sondrio, Varese, Legnano), in Egitto (Cairo e Alessandria) e in Spagna (Madrid).

Riferimenti di progetto

  • Cliente: Meeting di Rimini
  • A cura di: Andrea Avveduto, Maria Bocci, Pietro Bongiolatti, Edoardo Bressan, Marta Busani, Francesco Magni, Luca Pesenti, Paolo Valvo
  • Architetto: Elisa Brambati
  • Con il contributo di: Fondazione Russia Cristiana

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